Visto che sono ancora a casa, approfitto per proporvi una nuova birra da assaggiare, una KARMA, o meglio, una delle tante birre KARMA. Ecco, qui mi trovo in difficoltà ad affermare quale sia la mia preferita, perchè trovo che siano tutte molto buone e altrettanto particolari. Mi piace poi l’attenzione e la cura alla bottiglia e alle etichette, che diventano indimenticabili. Sinceramente trovo che il discorso legato all’etichetta abbia, nei birrai, una grande importanza. Sono generalmente tutte ben studiate e molto interessanti. Mio figlio colleziona bottiglie di birra. Posso quindi affermare con certezza, che c’è da divertirsi.
Il piatto di oggi è un freschissimo pomodoro ripieno di cous cous, abbinato, secondo il mio parere assai bene, alla CUBULTERIA. Birra chiara ad alta fermentazione, prodotta con una miscela di malto di frumento e d’orzo, dai profumi intensi, con particolarità aromatiche dovute all’aggiunta di cannella e bucce d’arancia. La schiuma è fine e persistente, il colore è dorato carico. Gusto pieno e soddisfacente. È una birra complessa ma nello stesso è elegante e intrigante. Rifermentata e affinata in bottiglia, forma sedimento naturale. Servita ben fredda davanti ad un piatto estivo, è dissetante e rigenerante. Se vi capita, provatela perchè merita l’attenzione.
Sfruttando dei dolcissimi pomodori dell’orto, ho fatto un cous cous con ceci, capperi, polpa del pomodoro cubettata, zeste di limone e menta. Ho svuotato i pomodori tenendo la polpa da parte e tagliandola finemente, l’ho condita con olio evo, la menta, la zeste del limone grattugiata e un pizzico di sale e pepe. Ho aggiunto una manciata di ceci già cotti e scolati. I capperi, piccoli e deliziosamente salati. Infine ho mescolato il tutto con il cous cous precedentemente preparato e raffreddato. Sul fondo dei pomodori ho inserito del tonno [sott’olio e sgocciolato] sfilettato, ho coperto con il cous cous e tenuto al freddo. Prima di servire, una foglia di menta e un giro d’olio evo per decorare ed insaporire.
Ma torniamo alle birre KARMA, una in particolare mi incuriosisce, spero di poterla assaggiare al più presto e, se vi fosse capitato…. attendo un vostro parere. E’ la ROXY: Birra prodotta con una miscela di malto d’orzo, avena in fiocchi, frumento e farro non maltati provenienti da agricoltura locale, aromatizzata aggiungendo coriandolo, boccioli di rosa e pepe rosa. La luppolatura è lieve. Leggera a bassa gradazione, morbida, dissetante con un finale secco e delicatamente speziato. Non filtrata, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, forma sedimento naturale. Non so, la leggo come una birra tipicamente femminile e molto profumata.
Il birrificio, di Alvignano, provincia di Caserta, nasce per passione e per rompere con un luogo comune: la birra artigianale italiana è una cosa seria e va ripensata e reinventata, combinando i sapori e i profumi della tradizione contadina della terra felix (la Campania), ha dei prodotti veramente innovativi e molto, molto particolari. Suddivide le sue birre in primaverili ed invernali, ma anche chiare, ambrate e scure. Tra le ultime, trovo interessante la NIGERIA: color tonaca di monaco, impreziosita dall’aggiunta di fave di cacao e una pregiata miscela di cioccolato fondente.
E voi? che birra scegliereste? Andate a curiosare nel sito, io aspetto curiosa i vostri riscontri. Grazie! Buona giornata.
Conosco molto bene il birrificio Karma, sono campana, e si sta affermando sempre di più! Il mastro birraio Mario Cipriano si contraddistingue per l'ampio utilizzo delle spezie. Karma ha una distribuzione molto efficace (ad esempio, si trova anche da Eataly a Roma), quindi mi unisco all'invito a provare queste birre artigianali. Ciao!
Buonissima accoppiata, estiva ed elegantissima!<br />bacioni